Un evento che unisce riflessione culturale e innovazione didattica: la sede ENGIM Veneto di Venezia ospita la presentazione del libro “NE PERDANTUR” di Padre Antonio Lucente insieme all’inaugurazione del nuovo Laboratorio di Ricezione Turistica realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Treviso.

Due momenti diversi ma profondamente connessi, che raccontano una stessa visione: mettere al centro la persona, valorizzando la cultura come strumento di crescita e rendendola accessibile grazie alle nuove tecnologie.
La presentazione del libro “NE PERDANTUR” rappresenta un’occasione di dialogo e approfondimento sui valori educativi e sociali che guidano l’azione dell’ente. Un invito a non disperdere – come suggerisce il titolo – il patrimonio umano, culturale ed educativo, ma a custodirlo e trasmetterlo alle nuove generazioni.
Accanto a questo momento, l’inaugurazione del nuovo Laboratorio di Ricezione Turistica segna un passaggio strategico per la formazione professionale a Venezia. Il laboratorio nasce per rispondere alle esigenze del settore turistico-culturale, sempre più orientato verso competenze digitali, multilingue e relazionali, integrando tecnologia, cultura e didattica in un unico ambiente.
L'EVENTO:
L'innovazione ha valore solo quando è capace di includere. È questo il messaggio emerso durante l’incontro “Innovazione e Inclusione” che si è svolto in ENGIM nella sede di Venezia. Ha visto la partecipazione di Padre Antonio Lucente, Presidente Nazionale ENGIM, e di Elio Dazzo, membro di Giunta della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo; oltre a numerosi ospiti tra cui Enrico Biasutti, vicequestore di Venezia, e Mario Po primario di cardiologia dell’ospedale di Venezia, che hanno partecipato all'inaugurazione del nuovo Laboratorio di Ricezione Turistica, realizzato grazie al contributo della Camera di Commercio di Venezia Rovigo.
Al centro dell'evento una visione chiara: mettere la tecnologia al servizio delle persone, affinché nessuno venga lasciato indietro.
Grazie ai nuovi visori immersivi installati nel laboratorio, sarà infatti possibile offrire esperienze di visita e scoperta del territorio accessibili anche a persone con difficoltà motorie, ampliando le opportunità di apprendimento, partecipazione e conoscenza.
«Ogni innovazione vale nella misura in cui include», ha sottolineato Padre Antonio Lucente. «L'inclusione ci ricorda che nessuno deve restare indietro, mentre l'innovazione rappresenta la strada per rendere possibile questa visione». Il progetto rappresenta un esempio concreto di come le nuove tecnologie possano diventare strumenti di accessibilità e partecipazione, contribuendo a costruire un turismo più aperto, sostenibile e inclusivo.
Dichiara Elio Dazzo, membro di Giunta della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo: "Siamo orgogliosi di aver sostenuto, attraverso il Bando 2025 dedicato all'ammodernamento dei laboratori scolastici professionali, la nascita di questo Laboratorio di Ricezione Turistica nella sede ENGIM Veneto a Venezia, che guarda ai più moderni parametri di digitalizzazione del comparto dell'accoglienza, per avvicinare la scuola alle esigenze reali delle imprese. Questo intervento incarna perfettamente la missione istituzionale della Camera di Commercio, che è quella di agire come ponte tra il mondo dell'istruzione e il sistema produttivo locale, perché gli studenti siano pronti all’innovazione e alla transizione tecnologica che sta interessando tutti i settori chiave della nostra economia, dalla manifattura al turismo. Il nostro obiettivo primario è, infatti, qualificare la proposta formativa del territorio e agevolare l'incontro tra domanda e offerta, in particolare nel settore turistico che assorbe più del 30% delle assunzioni di lavoratori a livello provinciale. Un sincero plauso, dunque, va ad ENGIM Venezia per la lungimiranza e la concretezza dell’intervento realizzato.”
Protagonisti dell'iniziativa sono gli studenti ENGIM, che durante l'anno accompagnano cittadini e visitatori alla scoperta di luoghi, storie e percorsi meno conosciuti della città. Grazie alle nuove dotazioni tecnologiche, queste esperienze potranno essere rese accessibili a un numero sempre maggiore di persone, valorizzando il patrimonio culturale del territorio e promuovendo una cultura dell'accoglienza senza barriere.
Un investimento che guarda al futuro del turismo e della formazione professionale, dove innovazione e inclusione non sono obiettivi separati, ma parti di una stessa sfida: creare opportunità per tutti.
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